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	<title>indagini Archivi - il Lametino TV - VIDEO</title>
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		<title>Lamezia, smantellato traffico di droga: 14 indagati e sequestri</title>
		<link>https://video.lametino.it/lamezia-smantellato-traffico-di-droga-14-indagati-e-sequestri.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Feb 2024 06:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Smantellato traffico di droga nel Lametino. I Carabinieri del Gruppo di Lamezia supportati in fase esecutiva da quelli dei Comandi territorialmente competenti, dai Cacciatori “Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo, hanno dato esecuzione all’ordinanze di misura cautelare. Ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica [&#8230;]</p>
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<p>Lamezia Terme &#8211; Smantellato traffico di droga nel Lametino. I Carabinieri del Gruppo di Lamezia supportati in fase esecutiva da quelli dei Comandi territorialmente competenti, dai Cacciatori “Calabria” e del Nucleo Cinofili di Vibo, hanno dato esecuzione all’ordinanze di misura cautelare. Ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di <a href="https://www.lametino.it/Cronaca/lamezia-smantellato-traffico-di-droga-14-indagati-e-sequestri.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">14 soggetti</a>, sulla base della ritenuta sussistenza della gravità indiziaria in ordine ai delitti di “associazione finalizzata al traffico di stupefacenti” e “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e cocaina”. In particolare,<strong> dei 14 indagati, 4 sono raggiunti dalla misura di custodia cautelare in carcere. 10 sono destinatari della misura degli arresti domiciliari.</strong></p>
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		<item>
		<title>Pistole e armi da guerra nascosti nelle colline di Catanzaro, operazione Dda: &#8220;Arsenale micidiale&#8221; ￼￼</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 12:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[armi]]></category>
		<category><![CDATA[arsenale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Pistole e fucili ma anche armi da guerra come kalashnikov occultati all&#8217;interno di bidoni sigillati ermeticamente e nascosti in una zona impervia di Catanzaro nord, in contrada &#8220;Cuturelle&#8221; nelle vicinanze del quartiere Gagliano. Lo stesso metodo veniva utilizzato per nascondere e conservare ingenti quantitativi di marijuana e hashish. È quanto ha scoperto la [&#8230;]</p>
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<p>Catanzaro &#8211; Pistole e fucili ma anche armi da guerra come kalashnikov occultati all&#8217;interno di bidoni sigillati ermeticamente e nascosti in una zona impervia di Catanzaro nord, in contrada &#8220;Cuturelle&#8221; nelle vicinanze del quartiere Gagliano. Lo stesso metodo veniva utilizzato per nascondere e conservare ingenti quantitativi di marijuana e hashish. È quanto ha scoperto la squadra mobile della Questura di Catanzaro che questa mattina ha dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, nei confronti di 20 indagati, sulla base della ritenuta sussistenza, da parte dell’Ufficio di Procura, del pericolo di fuga e di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati, nei loro confronti, rispettivamente, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e associazione finalizzata al traffico di armi con l’aggravante mafiosa, in quanto poste in essere al fine di agevolare pericolose cosche di ‘ndrangheta.</p>



<p></p>



<p>&#8220;L&#8217;attività della squadra mobile ha ricostruito il dirigente Fabio Catalano &#8211; prende le mosse dal giugno del 2021, all&#8217;indomani della cattura di un latitante sfuggito alla maxioperazione Rinascita-Scott e poi rintracciato sul territorio di Catanzaro, e da lì che si è dipanata una importante attività di indagine che ha consentito di ricostruire l&#8217;operatività di queste due organizzazioni criminali parallele&#8221;. Il riferimento è all&#8217;arresto del latitante Agostino Papaianni rintracciato dalle forze dell&#8217;ordine in un B&amp;B del capoluogo. Secondo il procuratore vicario Vincenzo Capomolla &#8220;la rilevanza di questo procedimento penale è costituita da un profilo che è sostanzialmente legata alla disponibilità un arsenale micidiali di armi, oggetto di sequestro, destinato alle cosche di ‘ndrangheta operanti nel distretto di Catanzaro. Il provvedimento si è fondato su una serie di emergenze di carattere tecnico ma anche sull’esito di perquisizioni e sequestri che sono stati operati nel territorio intorno alla città di Catanzaro – un aspetto particolarmente inquietante –, di numerosissime armi. Anche le attività di occultamento di queste dimostrano dei meccanismi collaudati, bidoni chiusi ermeticamente in luoghi impervi. Le armi rinvenute sono state veramente tante e micidiali come fucili, mitragliatori da guerra. Un arsenale ricco, insomma, che dimostra quanto sia realmente pericoloso questo contesto. Per quanto riguarda l’altra organizzazione – ha continuato il procuratore -, quella dedita al traffico di stupefacenti, ha coinvolto una serie di persone già interessate da vicende processuali che hanno esitato sentenze di condanna. Quindi questo dimostra che anche in questo caso si tratta di un sistema collaudato di canali di rifornimento anche in aree diverse da quelle del Catanzarese, nel Vibonese in particolare e della gestione di piazze di spaccio&#8221;.</p>



<p></p>



<p>L&#8217;operazione odierna è stata denominata Secreta collis. Un nome che trae origine dalla zona collinare (contrada Cuturelle) dove le due presunte associazioni erano solite occultare le armi e la droga. Settanta le armi militari, tra cui kalasnikov, fucili e pistole sequestrate insieme ad almeno 7mila munizioni. Secondo quanto è stato riferito in conferenza stampa la droga veniva acquistata attraverso i canali di approvvigionamento del vibonese e rivenduta nelle piazze di spaccio dei quartieri di Gagliano e Mater Domini di Catanzaro. Mentre le armi erano a disposizione anche di altre consorterie di &#8216;ndrangheta. Per il Questore di Catanzaro Paolo Sirna &#8220;l&#8217;attività che è stata effettuata dall&#8217;autorità e dalla polizia giudiziaria ha un grande merito, quello di avere sottratto un arsenale dalla disponibilità della criminalità. Credo che si tratti di uno dei sequestri più ingenti di armi che si sia verificato sul territorio regionale&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-right">Bruno Mirante</p>
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		<title>Operazione Caronte, Gratteri: &#8220;Indagine di Serie A, ricostruiti i viaggi dei migranti dalla Turchia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2023 12:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Caronte]]></category>
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		<category><![CDATA[migranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro &#8211; Dalla Turchia alla Grecia fino alle coste italiane di Puglia e Calabria per poi essere accompagnati fino a Ventimiglia, Milano o Treviso, a seconda della destinazione scelta dal migrante che, per raggiungere il nord Europa, arriva a corrispondere all&#8217;organizzazione criminale transnazionale somme che si aggirano sui 10 mila euro a persona. Sono queste [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Catanzaro &#8211; Dalla Turchia alla Grecia fino alle coste italiane di Puglia e Calabria per poi essere accompagnati fino a Ventimiglia, Milano o Treviso, a seconda della destinazione scelta dal migrante che, per raggiungere il nord Europa, arriva a corrispondere all&#8217;organizzazione criminale transnazionale somme che si aggirano sui 10 mila euro a persona. Sono queste le tappe della rotta balcanica dei migranti oggetto dell&#8217;operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro che ha raggiunto 29 soggetti, di nazionalità straniera, fortemente indiziati di appartenere ad una associazione transnazionale dedita al favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina e al riciclaggio del denaro provento dell&#8217;attività illecita.</p>



<p>&#8220;Per la prima volta- ha dichiarato il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare i dettagli dell&#8217;operazione &#8211; siamo riusciti a ricostruire le diverse tappe del viaggio dei migranti, dalle destinazioni di partenza come Siria, Iran o altri paesi interessati da conflitti, fino all&#8217;arrivo nel paese europeo che sono gli stessi migranti a scegliere dopo aver corrisposto all&#8217;organizzazione criminale proventi complessivi di 10 mila euro per migrante&#8221;. Per Gratteri si è trattato a tutti gli effetti di &#8220;un’indagine di Serie A, completa, fatta con grande sacrificio e pazienza dalla Squadra mobile di Crotone direttamente collegata con le strutture centrali quali lo Sco e la Dac&#8221;.</p>



<p>Una menzione speciale è stata rivolta &#8220;al sostituto procuratore Paolo Sirleo e alla giovane collega Reale che hanno fatto veramente un lavoro certosino e meticoloso perché sono riusciti a ricostruire il viaggio di questi disperati che scappano dalla guerra – ha continuato Gratteri -, attraversano la Turchia e già lì incominciano a trovare i primi organizzatori dei viaggi che li mandano a Salonicco, in Grecia dove affittano dei velieri che li portano davanti alle coste italiane. Arrivati in Italia c’è un’altra organizzazione ad attenderli che tramite treni e taxi li manda a Milano, Trento o Ventimiglia, a secondo dello stato europeo che i migranti scelgono&#8221;.</p>



<p>E ancora: &#8220;Ovviamente in ogni step del viaggio &#8211; ha proseguito Gratteri &#8211; bisogna pagare. L’organizzazione è collegata in rete, infatti abbiamo contestato il reato di associazione a delinquere, perché si tratta di una rete internazionale, sono destinatari di custodia cautelare molti stranieri, molta gente che vive all’estero. Proprio per questo noi eravamo pronti da circa un mese con questa ordinanza e ringraziamo ancora la Polizia di Stato e il Viminale che ha messo a disposizione dei traduttori di tre lingue affinché fosse notificata&#8221;. L&#8217;indagine dura da diversi anni, non è dunque partita a seguito dei tragici eventi di Cutro. Lo ha chiarito il procuratore rispondendo alle domande dei cronisti. &#8220;Non riguarda il singolo episodio &#8211; ha affermato &#8211; ma noi abbiamo mirato dal punto di vista giudiziario e investigativo a studiare e dimostrare l&#8217;esistenza di una rete&#8221;.</p>



<p><strong>Lucantonio: &#8220;Per la prima volta il Paese dà una risposta giudiziaria su questo tema&#8221;</strong></p>



<p>Presente alla conferenza stampa anche il procuratore generale di Catanzaro Giuseppe Lucantonio: &#8221; A Catanzaro &#8211; ha affermato &#8211; esiste una squadra che lavora in armonia, in rapporti di sincera collaborazione istituzionale e di reciproca stima. Per la prima volta &#8211; ha proseguito &#8211; il Paese dà una risposta giudiziaria su questo tema. Il lavoro di squadra ha consentito per la prima volta di dare una risposta alle problematiche di queste tristissime vicende dove tutte queste persone sventurate che scappano dalla miseria dalla guerra, vengono sfruttate, trafficate, gestite e maltrattate da queste organizzazioni criminali&#8221;.</p>



<p><strong>Messina: &#8220;Sette cellule in Italia&#8221;</strong></p>



<p>&#8220;Sono state individuate sette cellule sull&#8217;intero territorio nazionale&#8221; ha affermato il direttore Centrale Anticrimine della Polizia di Stato Francesco Messina. &#8220;Oltre alle cellule di partenza individuate tra la Grecia e Turchia. Sostanzialmente il passaggio del migrante da una cellula ad un&#8217;altra aveva una sorta di connotato territoriale. E queste connotazioni portavano poi praticamente alle ultime due cellule &#8211; dopo quella di Milano &#8211; c&#8217;era quella di Ventimiglia e Trieste a seconda che il passaggio all&#8217;estero riguardasse l&#8217;occidente o la Germania. La cellula Triestina aveva in più una peculiarità perché la cassa comune dell&#8217;organizzazione era a Trieste&#8221;.</p>



<p>E ancora: &#8220;Complessivamente il pacchetto completo &#8211; ha aggiunto il prefetto Messina &#8211; superava i 10mila euro. Si tratta di cifre che venivano corrisposte o attraverso il sistema della banca online o versamenti con i Money transfer i diversi step. Ovvero si pagava in relazione ai singoli contributi delle diverse cellule. Fino a creare un sistema di flussi che è stato monitorato dalla Procura della Repubblica e che attesta anche il riciclaggio perché si tratta sostanzialmente di proventi di attività illecita dissimulati attraverso questi sistemi di versamento&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-right">Bruno Mirante</p>
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		<item>
		<title>Il procuratore Gratteri su ‘ndrangheta a Lamezia: &#8220;Grande sforzo per svelare omicidio Pagliuso ma strage netturbini destinata a restare irrisolta&#8221; ￼￼</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2022 17:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gratteri]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro – “A Lamezia le principali famiglie di ‘ndrangheta sono state sconquassate dalle numerose operazioni realizzate negli ultimi anni, qui si muovono tante dinamiche criminali per via della posizione geografica della città”. Il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri, nell’intervista a “Il Lametino.it” racconta la ‘ndrangheta del lametino e si sofferma a lungo sui delitti irrisolti – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Catanzaro – “A Lamezia le principali famiglie di ‘ndrangheta sono state sconquassate dalle numerose operazioni realizzate negli ultimi anni, qui si muovono tante dinamiche criminali per via della posizione geografica della città”. Il procuratore capo di Catanzaro, <strong>Nicola Gratteri,</strong> nell’intervista a “Il Lametino.it” racconta la ‘ndrangheta del lametino e si sofferma a lungo sui delitti irrisolti – da quello dei netturbini a quello Ferlaino – a quelli svelati, come l’omicidio Pagliuso.</p>



<p><strong>Le dinamiche criminali della piana di Lamezia Terme: “Qui ‘ndrangheta di serie A ma disarticolata da tante operazioni e dal crescente numero di collaboratori di giustizia”</strong></p>



<p>“Quando sono arrivato a Catanzaro nel 2016 – spiega il procuratore Gratteri &#8211; tante operazioni importanti erano già state realizzate con successo dai miei predecessori. Lamezia ha sempre avuto una ‘ndrangheta di serie A che si è interfacciata alla pari con le cosche di San Luca. È una città molto effervescente sul piano criminale, ciò deriva dalla strategicità della sua collocazione. È al centro della Calabria, da qui si parte e qui si arriva: Lamezia grazie alla sua posizione geografica potrebbe avere ancora una grande espansione, purtroppo è sfruttato solo il 20% del suo potenziale”.</p>



<p>“La procura di Catanzaro – prosegue il capo della Dda di Catanzaro &#8211; prima che io arrivassi ha raggiunto risultati importanti con arresti e sentenze che hanno provocato un’emorragia nelle famiglie di ‘ndrangheta, anche grazie all’apporto di tanti collaboratori di giustizia che hanno iniziato a parlare. Ce ne sono stati tanti, anche al di là delle previsioni e le loro dichiarazioni a cascata hanno provocato nuove indagini”.</p>



<p><strong>“Per fare luce sull’omicidio Pagliuso abbiamo impegnato i migliori investigatori d’Italia”</strong></p>



<p>Gratteri si sofferma a lungo sull’omicidio dell’avvocato Francesco Pagliuso, spiega il lavoro d’indagine messo in campo e non lesina punture di spillo a quella parte dell’avvocatura calabrese a volte critica con la procura di Catanzaro: “Poco dopo il mio arrivo – nel 2016 &#8211; c’è stato l’omicidio eccellente dell’avvocato Pagliuso – spiega &#8211; un legale noto e conosciuto, tra i nomi più in voga. Il delitto ha destato scalpore e per noi l’avvocatura è importante anche se spesso qualcuno del mondo forense ha scritto cose negative e ingrate per la Procura. Noi magistrati cerchiamo di fare bene il nostro lavoro, applicando il codice&#8221;.</p>



<p>&#8220;Per l’omicidio Pagliuso abbiamo impiegato decine tra i migliori investigatori in Italia, da Roma sono arrivate a Catanzaro strutture d’élite del Ros specializzate nei crimini violenti. Abbiamo studiato ore di videoregistrazioni, anche perché – aggiunge il procuratore &#8211; a questo omicidio si legavano altri delitti compiuti dalla stessa mano. Ovviamente questo lavoro ci ha impegnato molto ma era importante essere determinati e convinti nel dare una risposta a quell’avvocatura perbene, seria che lavora nel rispetto delle regole e della deontologia. Questa avvocatura doveva sentirsi protetta, parte del processo, nella mia visione dell’avvocatura onesta è come se fosse stato ucciso un magistrato, un colonnello dei carabinieri. È stata un’indagine importante e un successo per la procura di Catanzaro e l’avvocatura dovrebbe ricordare queste cose, sebbene a volte si soffermi su pretesti e si muovano critiche a tratti gratuite, penso ad esempio a quelle relative alla funzionalità dell’aula bunker di Lamezia”.</p>



<p></p>



<p><strong>“Lamezia e i suoi delitti irrisolti: il caso dei netturbini destinato a restare irrisolto, Aversa ucciso perché solo e Ferlaino fatto fuori perché si opponeva all’accordo ‘ndrangheta-massoneria”</strong></p>



<p>Il procuratore capo di Catanzaro è un conoscitore attento e profondo della storia criminale della Calabria e il suo occhio di investigatore sa soffermarsi e leggere anche i delitti su cui tecnicamente non ha indagato: “L’omicidio dei netturbini Francesco Cristiano e Pasquale Tramonte (avvenuto a Lamezia il 24 maggio 1991, ndr) con tutta probabilità – spiega &#8211; non potrà più essere svelato. Sono stati fatti degli stub, un atto irripetibile che consiste nel rilevare la presenza di particelle di polvere da sparo sul corpo ma per avere valore probatorio deve essere compiuto alla presenza dei legali degli indagati. In questo caso lo stub ha dato esito positivo ma non era presente il difensore, per cui questa prova non potrà essere utilizzata. Questo omicidio potrà essere realisticamente risolto soltanto se confesserà qualcuno degli autori, perché purtroppo sul piano investigativo si può fare ben poco”.</p>



<p>“Quanto a Francesco Ferlaino (il giudice ucciso a Lamezia il 3 luglio del 1975, ndr) – da un attento studio delle carte – è stato ucciso – aggiunge &#8211; perché si opponeva a un accordo fra ‘ndrangheta e massoneria. È stato tra i primi a capire che la ‘ndrangheta entrando nella massoneria attraverso la Santa avrebbe o aveva già inquinato la filosofia e il credo della massoneria stessa. Pare che sia questa la causale del suo omicidio”.</p>



<p>Ed ancora: “La storia dei coniugi Aversa (uccisi a Lamezia il 4 gennaio 1992, ndr) è drammatica. Forse il commissario è stato ucciso perché era un grande investigatore ma solo. Un grande investigatore ma in un momento sbagliato, forse oggi non sarebbe morto perché si è fatto strada il concetto di squadra. Allora i bravi investigatori erano pochi, i mezzi erano risicati soprattutto in Calabria. Forse è morto anche perché è stato lasciato solo”.</p>



<p class="has-text-align-right">Intervista di Giulia Veltri</p>



<p class="has-text-align-right">Riprese e Video di Antonia Butera</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/il-procuratore-gratteri-su-ndrangheta-a-lamezia-grande-sforzo-per-svelare-omicidio-pagliuso-ma-strage-netturbini-destinata-a-restare-irrisolta-%ef%bf%bc%ef%bf%bc.html">Il procuratore Gratteri su ‘ndrangheta a Lamezia: &#8220;Grande sforzo per svelare omicidio Pagliuso ma strage netturbini destinata a restare irrisolta&#8221; ￼￼</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lamezia, centinaia di pesci trovati morti in canale area industriale ex sir</title>
		<link>https://video.lametino.it/lamezia-centinaia-pesci-trovati-morti-canale-area-industriale-ex-sir.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jul 2018 16:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[area industriale]]></category>
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		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[moria]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – Centinaia di pesci morti sono stati ritrovati nel canale che poi sfocia a mare nell’area industriale ex sir. Tante le segnalazioni e diverse le foto apparse in queste ultime ore sui social che denunciano questa situazione anomala. Molti infatti i cittadini che si sono dimostrati preoccupati e che si sono chiesti quale possa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/lamezia-centinaia-pesci-trovati-morti-canale-area-industriale-ex-sir.html">Lamezia, centinaia di pesci trovati morti in canale area industriale ex sir</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1813" src="https://video.lametino.it/wp-content/uploads/Pesci_1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://video.lametino.it/wp-content/uploads/Pesci_1-300x200.jpg 300w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/Pesci_1-768x512.jpg 768w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/Pesci_1.jpg 1024w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/Pesci_1-624x416.jpg 624w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Lamezia Terme – Centinaia di pesci morti sono stati ritrovati nel canale che poi sfocia a mare nell’area industriale ex sir. Tante le segnalazioni e diverse le foto apparse in queste ultime ore sui social che denunciano questa situazione anomala.</p>
<p>Molti infatti i cittadini che si sono dimostrati preoccupati e che si sono chiesti quale possa essere la ragione della moria di così tanti pesci. Da quanto si apprende, pare siano state avvertite le autorità competenti per tutte le analisi che dovranno accertarne le cause e le responsabilità.</p>
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		<title>Lamezia, intervista al Procuratore Curcio: &#8220;Non servono eroi o superpoteri ma una straordinaria ordinarietà&#8221;</title>
		<link>https://video.lametino.it/lamezia-intervista-al-procuratore-curcio-non-servono-eroi-superpoteri-straordinaria-ordinarieta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2018 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio Berlingieri]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio Pagliuso]]></category>
		<category><![CDATA[Procuratore]]></category>
		<category><![CDATA[Rom]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; A capo della Procura lametina da poco più di sei mesi, il procuratore Salvatore Curcio ha alle sue spalle anni in cui ha rappresentato la pubblica accusa in importanti processi, tra cui, tanti, vista la sua ventennale esperienza nella Dda, contro la ‘ndrangheta calabrese in generale ma anche lametina, quando da pubblico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/lamezia-intervista-al-procuratore-curcio-non-servono-eroi-superpoteri-straordinaria-ordinarieta.html">Lamezia, intervista al Procuratore Curcio: &#8220;Non servono eroi o superpoteri ma una straordinaria ordinarietà&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1515" src="https://video.lametino.it/wp-content/uploads/lametino-curcio-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" srcset="https://video.lametino.it/wp-content/uploads/lametino-curcio-300x198.jpg 300w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/lametino-curcio-768x507.jpg 768w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/lametino-curcio.jpg 1024w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/lametino-curcio-624x412.jpg 624w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Lamezia Terme &#8211; A capo della Procura lametina da poco più di sei mesi, il procuratore Salvatore Curcio ha alle sue spalle anni in cui ha rappresentato la pubblica accusa in importanti processi, tra cui, tanti, vista la sua ventennale esperienza nella Dda, contro la ‘ndrangheta calabrese in generale ma anche lametina, quando da pubblico ministero sosteneva l’accusa contro quello che poteva essere il “Gotha” della’ ndrangheta locale. Curcio che, nel suo discorso di insediamento si era rivolto ai cittadini lametini, affermando di lasciare sempre aperta la porta del suo ufficio, perché fermamente convinto che la giustizia sia un “servizio importante per i cittadini”, ha lavorato e continua a lavorare, portando a casa, fin da subito, i primi importanti risultati. A partire da quella operazione Eumenidi, con la quale si inaugurò la sua “gestione” e che portò una bufera sulla Sacal. Ma da lì, l’ufficio non si è fermato: con lui abbiamo tracciato un bilancio di questi mesi alla Procura lametina, cercando di capire quali siano le problematiche più urgenti di un territorio e di una città come Lamezia.</p>
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		<title>Operazione Eumenidi: alla Sacal nel mirino assunzioni &#8220;Garanzia Giovani&#8221;, consulenze e viaggi</title>
		<link>https://video.lametino.it/operazione-eumenidi-alla-sacal-nel-mirino-assunzioni-garanzia-giovani-consulenze-viaggi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Apr 2017 12:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto]]></category>
		<category><![CDATA[garanzia giovani]]></category>
		<category><![CDATA[indagini]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[Procura]]></category>
		<category><![CDATA[Sacal]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – L’irregolare gestione del Progetto “Garanzia Giovani”, viaggi, pranzi, soggiorni in alberghi di lusso, consulenze fantasma e selezioni artefatte di personale. Sono alcune delle condotte illecite per le quali stanno indagando gli inquirenti e per le quali stamattina sono finiti agli arresti domiciliari il Presidente della Sacal Massimo Colosimo, il direttore generale Pierluigi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/operazione-eumenidi-alla-sacal-nel-mirino-assunzioni-garanzia-giovani-consulenze-viaggi.html">Operazione Eumenidi: alla Sacal nel mirino assunzioni &#8220;Garanzia Giovani&#8221;, consulenze e viaggi</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-1160" src="https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17-300x192.jpg" alt="conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17" width="300" height="192" srcset="https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17-300x192.jpg 300w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17-768x492.jpg 768w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17.jpg 1024w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17-139x89.jpg 139w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17-365x235.jpg 365w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17-196x126.jpg 196w, https://video.lametino.it/wp-content/uploads/conf-stampa-procura-sacal-eumenidi-11-04-17-624x400.jpg 624w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Lamezia Terme – L’irregolare gestione del Progetto “Garanzia Giovani”, viaggi, pranzi, soggiorni in alberghi di lusso, consulenze fantasma e selezioni artefatte di personale. Sono alcune delle condotte illecite per le quali stanno indagando gli inquirenti e per le quali stamattina sono finiti agli arresti domiciliari il Presidente della Sacal Massimo Colosimo, il direttore generale Pierluigi Mancuso e la dirigente dell’ufficio legale e affari generale, Ester Michienzi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/operazione-eumenidi-alla-sacal-nel-mirino-assunzioni-garanzia-giovani-consulenze-viaggi.html">Operazione Eumenidi: alla Sacal nel mirino assunzioni &#8220;Garanzia Giovani&#8221;, consulenze e viaggi</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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