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	<title>il Lametino TV &#8211; VIDEO</title>
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	<description>il Lametino TV - VIDEO</description>
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		<title>Rientrati gli studenti calabresi bloccati a Dubai: l’abbraccio delle famiglie all’Aeroporto di Lamezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – Tutto è bene quel che finisce bene. Dopo ore di paure e incertezze, gli studenti calabresi rimasti bloccati a Dubai per tutto il weekend sono finalmente arrivati a Lamezia. Il rientro era previsto sabato scorso, ma l&#8217;inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l&#8217;Iran e la risposta da parte di [&#8230;]</p>
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<p>Lamezia Terme – Tutto è bene quel che finisce bene. Dopo ore di paure e incertezze, gli <a href="https://www.lametino.it/Ultimora/rientrati-gli-studenti-calabresi-bloccati-a-dubai-l-abbraccio-delle-famiglie-all-aeroporto-di-lamezia.html">studenti calabresi rimasti bloccati a Dubai</a> per tutto il weekend sono finalmente arrivati a Lamezia. Il rientro era previsto sabato scorso, ma l&#8217;inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l&#8217;Iran e la risposta da parte di Teheran contro i Paesi del Golfo, con conseguente chiusura dello spazio aereo sulla città di Dubai, dove i ragazzi hanno partecipato al progetto di simulazione diplomatica “Ambasciatori del futuro”, ne aveva impedito il rimpatrio. </p>



<p>Visibilmente provati ma comunque felici di aver archiviato un’esperienza che rischiava di trasformarsi in un incubo, le catanzaresi Vittoria Sigillò e Charlotte Bevilacqua e i cosentini Mirko Frascino e Aurora D&#8217;Atri hanno potuto riabbracciare i propri cari, lasciandosi alle spalle bunker e missili in Medio Oriente. Ad attendere il volo proveniente da Milano Linate, con atterraggio alle 23.40, anche il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, e il prefetto Castrese De Rosa.</p>



<p class="has-text-align-right">F. S.</p>
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		<title>Lamezia, il Progetto “Intrecci” per superare Scordovillo: integrazione abitativa e inclusione per la comunità rom</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 11:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Non un progetto per le persone Rom, ma un progetto collettivo che coinvolgerà tutti i cittadini di Lamezia, nell’imminenza dello smantellamento di Scordovillo: è il Progetto Intrecci – abitiamo il lametino, promosso da Comunità Progetto Sud e presentato in un incontro di sensibilizzazione presso il salone della chiesa di San Giuseppe Artigiano, [&#8230;]</p>
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<p>Lamezia Terme &#8211; Non un progetto per le persone Rom, ma un progetto collettivo che coinvolgerà tutti i cittadini di Lamezia, nell’imminenza dello smantellamento di Scordovillo: è il <a href="https://www.lametino.it/Ultimora/lamezia-il-progetto-intrecci-per-superare-scordovillo-integrazione-abitativa-e-inclusione-per-la-comunita-rom-video.html"><em><strong>Progetto Intrecci – abitiamo il lametino</strong></em>,</a> promosso da Comunità Progetto Sud e presentato in un incontro di sensibilizzazione presso il salone della chiesa di San Giuseppe Artigiano, alla presenza della direttrice <strong>Marina Galati</strong>, della mediatrice<strong> Nada Amato</strong>, del parroco e direttore di Caritas Diocesana <strong>don Fabio Stanizzo.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il progetto</h2>



<p>&#8220;Il progetto nasce come messa in atto delle strategie nazionali ed Europee a tutela di Rom, Sinti e Caminanti &#8211; spiega Galati &#8211; che mette insieme le quattro parole importanti della casa, della scuola, del lavoro, della salute, oltreché della partecipazione attiva delle stesse persone Rom nei processi di inclusione sociale. Certo la nostra emergenza è lo smantellamento del <strong>campo Rom di Scordovillo</strong>, ma non c’è solo quello”. La creazione di Scordovillo risale al 1982, quando dopo un’alluvione le famiglie Rom vengono confinati in questo terreno, dietro un muro alto tre metri che le divide dal mondo, e dal resto della città. Ma di fatto la presenza dei Rom a Lamezia è documentata fin dagli anni ’30 del ‘900, e oggi la loro comunità è composta da 96 famiglie per un totale di circa 400 persone, delle quale 100 sono bambini, e la stragrande maggioranza persone in età da lavoro: una popolazione giovane, sulla quale si può lavorare al cambiamento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni</h2>



<p>“Dopo tante promesse la mia comunità ha capito che è arrivato il suo momento”, sottolinea la mediatrice <strong>Nadia Amato</strong>, presidente dell’associazione Rom Zanà, “Oggi a Scordovillo si vive in condizioni poco dignitose e poco umane, nel terrore dei topi e del maltempo, che rischia continuamente di divellere le lamiere dei tetti. Finora abbiamo incontrato le famiglie dei beneficiari del progetto per stabilire nei colloqui i bisogni abitativi di ciascuno. Poi è partita la fase lavoro per accompagnare l’inserimento dei giovani. I Rom stanno reagendo benissimo, con grande disponibilità”.</p>



<p>“La popolazione Rom è composta da nostri concittadini, nati e residenti a Lamezia”, continua Galati, “che meritano di essere inseriti nei percorsi abitativi, con un nuovo approccio: non andremo a costruire nuovi campi, nuove case, nuove finte “aggregazioni”, ma a identificare all’interno del tessuto abitativo della città percorsi che possano includere nell’abitare di tutti anche le famiglie Rom. Il lavoro che si sta facendo, con la Regione, la Prefettura, il Comune e l’Aterp, è quello di individuare case disponibili, che l’Aterp comprerebbe – chi è intenzionato a vendere può rivolgersi ad un ufficio comunale preposto – che possano accogliere le famiglie Rom”. Per preparare la popolazione sono in calendario una serie di incontri nelle parrocchie: oggi appunto a San Giuseppe artigiano, ospiti di don Fabio Stanizzo, direttore di Caritas che ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Intrecci, finalizzato alla sensibilizzazione, attraverso l’impegno delle parrocchie e delle Caritas parrocchiali.</p>



<p>“Favoriremo questi incontri”, spiega<strong> don Stanizzo</strong>, “per parlare con le persone di ciò che sta accadendo, per incontrarle, per far capire che è un momento di rinascita, di scommessa per la nostra realtà. Scordovillo è una zona della città che per anni è rimasta da parte, dove c’è tanta sofferenza, miseria, tante povertà umane, materiali e immateriali. Un luogo che oggi può vivere un senso di riscatto, sia per le persone che abitano lì che per tutto il territorio”. Tante le iniziative di Intrecci per abbattere la marginalizzazione del popolo Rom e accompagnarlo nella fase di uscita dal campo, dalla regolarizzazione del lavoro, alla prevenzione e alla cura di patologie insorte per aver vissuto in un luogo insano; ma forte è soprattutto l’esigenza di coinvolgere nel processo l’intera comunità lametina. “Il nome Intrecci si riferisce ai tanti fili che costruiscono relazioni, legami: quelli fra vicini di casa, fra abitanti dello stesso quartiere, condominio, palazzo”, conclude <strong>Galati</strong>, “Ci saranno paure iniziali ma dobbiamo affrontarle. Siamo convinti di poter realizzare un’integrazione. Ci vorrà del tempo, ma questo non ci spaventa. Ѐ necessario chiudere con una realtà, Scordovillo, di cui tutti ci vergogniamo, che rappresenta una ferita comune, e che tutti siamo chiamati a curare”.</p>



<p class="has-text-align-right">Giulia De Sensi</p>
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		<title>Maltempo si abbatte sulla costa tirrenica: mareggiate e allagamenti a Nocera e Falerna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; L’ondata di maltempo sul tirreno non ha risparmiato i comuni costieri del Lametino. Oltre a numerose frane e smottamenti nei comuni dell’entroterra la Calabria deve fare anche i conti i danni causati dalle mareggiate. Il fenomeno dell’erosione costiera si ripresenta puntualmente e consiste in un’emergenza molto forte &#8211; per le coste calabresi [&#8230;]</p>
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<p>Lamezia Terme &#8211; L’ondata di maltempo sul tirreno non ha risparmiato <a href="https://www.lametino.it/Ultimora/maltempo-sul-tirreno-lametino-danni-e-allagamenti-lungo-la-costa-disagi-a-falerna-e-nocera.html">i comuni costieri del Lametino. </a>Oltre a numerose frane e smottamenti nei comuni dell’entroterra la Calabria deve fare anche i conti i danni causati dalle mareggiate. Il fenomeno dell’erosione costiera si ripresenta puntualmente e consiste in un’emergenza molto forte &#8211; per le coste calabresi in generale &#8211; che persiste ormai da anni. Le mareggiate in alcuni tratti mettendo a rischio sia il centro abitato che infrastrutture strategiche come la Statale 18. La realizzazione di barriere a mare e altri interventi in merito non sono bastati a contenere l’avanzare del mare.</p>



<p>Le mareggiate e le piogge, infatti, hanno colpito in particolare Nocera Terinese, con l’acqua che è arrivata fino alla strada. Qui dall’amministrazione comunale avevano invitato i cittadini a prestare la massima attenzione per il passaggio del ciclone. Situazione critica ma sotto controllo anche a Falerna dove il sindaco aveva disposto la chiusura del Lungomare. Con apposita ordinanza del Comune di Falerna è stata disposta l’interdizione al pubblico del lungomare per tutta la sua estensione e la chiusura di tutte le attività commerciali e di ristorazione situate a valle della S.S. 18 Tirrena Inferiore, nel tratto compreso tra il Torrente Cartolano e il Torrente Grima, al confine con il Comune di Gizzeria per tutta la giornata del 13 febbraio.</p>
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		<item>
		<title>Maltempo in Calabria: ancora vento forte, grandinate e mareggiate sulla costa tirrenica lametina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – La seconda fase dell’ondata di maltempo annunciata nei giorni scorsi è arrivata puntualmente sulla Calabria. Già da ieri forti venti di tempesta stanno interessando gran parte della regione, con particolare intensità lungo le aree tirreniche ma anche interne. Piogge diffuse, rovesci localmente intensi e temporali hanno caratterizzato il quadro meteorologico, accompagnati in [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/maltempo-in-calabria-ancora-vento-forte-grandinate-e-mareggiate-sulla-costa-tirrenica-lametina.html">Maltempo in Calabria: ancora vento forte, grandinate e mareggiate sulla costa tirrenica lametina</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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<p>Lamezia Terme – La seconda fase <a href="https://www.lametino.it/Ultimora/maltempo-in-calabria-ancora-vento-forte-grandinate-e-mareggiate-sulla-costa-tirrenica-lametina-video.html">dell’ondata di maltempo</a> annunciata nei giorni scorsi è arrivata puntualmente sulla Calabria. Già da ieri forti venti di tempesta stanno interessando gran parte della regione, con particolare intensità lungo le aree tirreniche ma anche interne. Piogge diffuse, rovesci localmente intensi e temporali hanno caratterizzato il quadro meteorologico, accompagnati in alcune zone anche da grandinate, soprattutto nel Catanzarese. La neve è arrivata in Sila, per la gioia di appassionati degli sport invernali e attività ricettive di montagna. Immagini di forti mareggiate arrivano da Falerna, Gizzeria e Nocera Terinese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Raffiche di <strong>79 km/h</strong></h2>



<p>Weekend di maltempo, quindi, che sta interessando anche il Lametino. Particolarmente esposta la costa tirrenica, dove si registrano <strong>venti di burrasca </strong><strong>dai quadranti occidentali</strong>, con rinforzi di burrasca forte e <strong>mareggiate lungo le coste esposte</strong>. A Lamezia Terme le raffiche hanno raggiunto i <strong>79 km/h</strong>.</p>



<p><strong>Non si segnalano danni rilevanti né particolari criticità</strong> sul territorio. La situazione resta comunque sotto costante monitoraggio da parte delle autorità competenti e della Protezione Civile, che invita alla massima prudenza, soprattutto nelle aree costiere e durante gli spostamenti. Per la giornata di sabato 10 gennaio, il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato <strong>allerta gialla</strong> su gran parte della Calabria per rischio meteo-idrogeologico. L’avviso prevede precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, e venti di burrasca con possibili mareggiate.</p>



<p>Nelle prossime ore è atteso inoltre l’ingresso di aria fredda da Nord-Est, che determinerà un generale calo delle temperature e le prime nevicate sui rilievi montuosi, con quota neve intorno ai 900–1000 metri, in particolare sulla Sila. Domenica sono previste maggiori schiarite, pur con la possibilità di qualche residua pioggia, mentre il clima resterà freddo.</p>
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		<title>A Lamezia dibattito sul referendum giustizia: due visioni a confronto tra le ragioni del Sì e del No</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 19:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[No]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Un incontro-dibattito pubblico pensato come momento di informazione e confronto in vista del Referendum sulla giustizia, con l’obiettivo di favorire un voto consapevole su un tema centrale per la vita democratica del Paese. È stato questo il focus dell’iniziativa che si è tenuta presso lo Spazio Proposte in via Conforti, e che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/a-lamezia-dibattito-sul-referendum-giustizia-due-visioni-a-confronto-tra-le-ragioni-del-si-e-del-no.html">A Lamezia dibattito sul referendum giustizia: due visioni a confronto tra le ragioni del Sì e del No</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lamezia Terme &#8211; Un <a href="https://www.lametino.it/Ultimora/a-lamezia-dibattito-sul-referendum-sulla-giustizia-due-visioni-a-confronto-tra-le-ragioni-del-si-e-del-no.html">incontro-dibattito pubblico </a>pensato come momento di informazione e confronto in vista del Referendum sulla giustizia, con l’obiettivo di favorire un voto consapevole su un tema centrale per la vita democratica del Paese. È stato questo il focus dell’iniziativa che si è tenuta presso lo Spazio Proposte in via Conforti, e che ha visto confrontarsi due autorevoli rappresentanti delle opposte posizioni referendarie. A illustrare le <strong>ragioni del “No”</strong> è stata la <strong>dottoressa Annamaria Frustaci</strong>, Sostituto Procuratore della <strong>Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro</strong>, mentre le <strong>ragioni del “Sì”</strong> sono state presentate dall’<strong>avvocato Giuseppe Murone</strong>, vicepresidente dell’associazione <strong>“Giovani avvocati per il sì”</strong>. Incontro moderato dalla giornalista Maria Scaramuzzino.</p>



<p>Il dibattito si è inserito nel più ampio confronto nazionale che accompagna il Referendum, spesso sintetizzato come lo scontro tra due diverse visioni della giustizia. Da un lato, la posizione favorevole al <em>Sì</em> sottolinea la necessità di rafforzare le garanzie per i cittadini, limitando possibili eccessi del potere giudiziario, rendendo più equilibrato il rapporto tra accusa e difesa e aumentando la responsabilità dei magistrati. Secondo questa prospettiva, alcune riforme sono indispensabili per restituire fiducia nel sistema e tutelare in modo più efficace la presunzione di innocenza. Dall’altro lato, i sostenitori del <em>No</em> mettono in guardia dai rischi di un intervento frammentario e semplificato su una materia complessa come la giustizia. La preoccupazione principale riguarda la tutela dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, considerate pilastri fondamentali dello Stato di diritto, e il possibile indebolimento degli strumenti di contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione. Secondo questa visione, le riforme dovrebbero essere affrontate in modo organico dal Parlamento, evitando soluzioni che potrebbero produrre effetti indesiderati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni del Sì spiegate dall&#8217;<strong>avvocato Giuseppe Murone</strong></h2>



<p>L’<strong>avvocato Giuseppe Murone</strong> ha sottolineato che “Noi siamo fortemente convinti che questa sia una riforma giusta sgombrando totalmente il campo da qualsiasi tipo di ideologia politica o da giudizio politico. Noi abbiamo un sistema attualmente che prevede che il processo sia giusto e che sia regolato dalle regole del giusto processo (Art. 111 Cost.) introdotto nel 1999. Abbiamo però delle norme di ordinamento giurisdizionale del tutto scollate rispetto a un processo effettivamente giusto, abbiamo un giudice, un pubblico ministero che condividono la stessa carriera e gli stessi interessi associativi che condividono ad oggi promozioni e sanzioni che sono regolati da un medesimo organo”.</p>



<p>“Questa riforma – spiega &#8211; non tocca assolutamente l&#8217;indipendenza e l&#8217;autonomia della magistratura né tocca la inamovibilità dei magistrati che restano tutti i principi assolutamente tali, stabili e persistenti nell&#8217;ordine costituzionale, va però a potenziare sicuramente la parità effettiva tra le parti in causa che sono accusa, quindi parte pubblica e difesa come parte privata e rendono sicuramente il giudice terzo ed effettivamente equidistante tra due parti contrapposte. I timori relativi ad una presunta perdita di indipendenza e di autonomia sono totalmente scollati dalla realtà processuale, dalla realtà effettiva con la quale ci dovremmo confrontare, dal disegno di legge, basta leggere in realtà il testo della legge costituzionale per rendere conto che le norme sono del tutto immutate e i timori sono totalmente infondati. Non c&#8217;è peraltro, e aggiungo, nessuna norma che avvicini il Pubblico Ministero al Governo, il Pubblico Ministero e il Governo faranno comunque sempre parte di poteri totalmente autonomi come adesso sono e magistrati requirenti, quindi Pubblico Ministero e giudicanti, quindi appunto il giudice, continueranno a far parte di un medesimo organo, ordine che è la magistratura. Si tratta quindi semplicemente di riallineare le norme ordinamentali, quelle sull&#8217;ordinamento giurisdizionale a quelle sul processo che oggi è giusto secondo la Costituzione”.</p>



<p>Secondo l’avvocato Murone quindi questa riforma non nasce da un’impostazione ideologica o politica, ma dall’esigenza di rendere coerenti le regole dell’ordinamento giudiziario con il principio del giusto processo sancito dall’articolo 111 della Costituzione. Senza intaccare in alcun modo l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, l’obiettivo è rafforzare la reale parità tra accusa e difesa e garantire un giudice effettivamente terzo ed equidistante tra le parti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le ragioni del No secondo le parole del magistrato <strong>Annamaria Frustaci </strong></h2>



<p>Dal canto suo <strong>dottoressa Annamaria Frustaci </strong>ha precisato che “Contrariamente ai sostenitori della riforma, ritengo insieme a tutti i sostenitori del No, che questa riforma crei delle sacche di disuguaglianza, rappresenti un forte svilimento del principio di uguaglianza sancito dall&#8217;articolo 3 della Costituzione, che alimenta il rischio di pressioni esterne sull&#8217;esercizio delle funzioni giudicanti e sull&#8217;esercizio delle funzioni investigative del Pubblico Ministero. Pressioni esterne che sono il frutto di ingerenze e interferenze della politica, sono più ricorrenti e più frequenti se si opera in un contesto in cui l&#8217;azione disciplinare viene affidata, come in questo caso, a un&#8217;Alta Corte dove c&#8217;è una forte componente politica che va in qualche modo a mettere in minoranza le persone, a mettere in minoranza la componente togata”. “Non è ancora chiaro – sottolinea &#8211; in base al testo dell&#8217;articolo 105 della Costituzione, come saranno composti i collegi dell&#8217;Alta Corte disciplinare e quindi questo può diventare uno strumento per creare degli intoccabili rispetto ai cittadini più deboli, più fragili che possono incorrere in delle situazioni in cui un Pubblico Ministero o un giudice dovrà decidere della loro vita e la controparte sarà costituita da un rappresentante di un potere forte”.</p>



<p>Secondo la dottoressa Annamaria Frustaci la riforma rischia di creare nuove disuguaglianze, indebolendo il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione. Inoltre, l’introduzione di un’Alta Corte disciplinare con una forte componente politica potrebbe esporre giudici e pubblici ministeri a pressioni esterne, mettendo a rischio l’indipendenza della giurisdizione e la tutela dei cittadini più deboli.</p>



<p>L’incontro-dibattito tra la dottoressa Frustaci e l’avvocato Murone è stato uno spazio di dialogo aperto e accessibile, lontano da slogan e contrapposizioni ideologiche, per aiutare i cittadini a comprendere meglio i contenuti del Referendum e le conseguenze delle diverse scelte di voto. Tra la folta platea anche il sindaco di Lamezia Terme Mario Murone, Giovanni Garofalo&nbsp;presidente del Tribunale di Lamezia, avvocati, magistrati e addetti ai lavori.</p>



<p class="has-text-align-right">Antonia Butera</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/a-lamezia-dibattito-sul-referendum-giustizia-due-visioni-a-confronto-tra-le-ragioni-del-si-e-del-no.html">A Lamezia dibattito sul referendum giustizia: due visioni a confronto tra le ragioni del Sì e del No</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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		<title>La magia della fiamma olimpica a Lamezia: più di 30 tedofori attraversano la città</title>
		<link>https://video.lametino.it/la-magia-della-fiamma-olimpica-a-lamezia-piu-di-30-tedofori-attraversano-la-citta.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 15:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Fiamma Olimpica]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
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		<category><![CDATA[tedofori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – È terminato il passaggio della fiamma olimpica a Lamezia Terme, quindicesima tappa del viaggio nazionale della fiaccola delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Ad attendere il passaggio del “Sacro Fuoco di Olimpia” lungo il percorso, tanti cittadini riversati in strada e affacciati ai balconi e finestre ad immortalare con foto e video questo [&#8230;]</p>
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<p>Lamezia Terme – È terminato il passaggio della fiamma olimpica a Lamezia Terme, quindicesima tappa del viaggio nazionale della fiaccola delle <a href="https://www.lametino.it/Ultimora/la-magia-della-fiamma-olimpica-a-lamezia-piu-di-30-tedofori-attraversano-la-citta.html">Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026</a>. Ad attendere il passaggio del “Sacro Fuoco di Olimpia” lungo il percorso, tanti cittadini riversati in strada e affacciati ai balconi e finestre ad immortalare con foto e video questo momentto storico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">30 tedofori alla tappa Lametina</h2>



<p>Sono oltre 30 i tedofori che stanno accompagnando la fiaccola nella tappa lametina, alternandosi lungo il percorso e portando avanti il simbolo dei valori olimpici. Tra loro, appassionati di sport, sportivi e semplici cittadini che hanno scelto di prendere parte a questo evento storico provenienti dal Lametino e da varie parti della regione. La fiaccola, giunta in città nel primo pomeriggio, è partita intorno alle 14:50 da via Guglielmo Marconi e sta proseguendo verso il centro urbano secondo il cronoprogramma ufficiale, transitando da via Trento, corso Giovanni Nicotera e via Timavo, per poi dirigersi verso via del Progresso, dove è previsto l’arrivo della tappa.</p>



<p>La staffetta, momento altamente simbolico dei Giochi, richiama i valori fondanti delle Olimpiadi, dalla pace all’unità tra i popoli, rinnovando il legame tra gli antichi e i moderni Giochi. La tappa lametina si inserisce nel più ampio percorso calabrese che coinvolge anche Gioia Tauro, Rosarno, Vibo Valentia, Catanzaro e Tropea, dopo l’avvio regionale da Reggio Calabria. Un evento che in queste ore sta trasformando Lamezia Terme in uno dei palcoscenici simbolici dell’avventura olimpica verso Milano e Cortina. Presenti Polizia locale, polizia di Stato, Carabinieri a garantire la sicurezza.</p>
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		<title>Patto tra istituzioni in Prefettura, fondi e nuovi strumenti contro usura e racket: &#8220;A Lamezia denunce pari a zero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 07:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>UCatanzaro &#8211; &#8220;Trentacinque firme e 19 articoli per mettere in campo nuovi strumenti e nuovi fondi e dimostrare a cittadini e imprese che lo Stato c&#8217;è e sostiene chi denuncia usura ed estorsioni&#8221;. Nelle parole del prefetto Castrese De Rosa il senso del protocollo di intesa sottoscritto a Catanzaro dal Governo, con il sottosegretario Wanda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/patto-tra-istituzioni-in-prefettura-fondi-e-nuovi-strumenti-contro-usura-e-racket-a-lamezia-denunce-pari-a-zero.html">Patto tra istituzioni in Prefettura, fondi e nuovi strumenti contro usura e racket: &#8220;A Lamezia denunce pari a zero&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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<p>UCatanzaro &#8211; &#8220;Trentacinque firme e 19 articoli per mettere in campo nuovi strumenti e nuovi fondi e dimostrare a cittadini e imprese che lo Stato c&#8217;è e sostiene chi denuncia usura ed estorsioni&#8221;. Nelle parole del prefetto <strong>Castrese De Rosa</strong> il senso del<a href="https://www.lametino.it/Ultimora/patto-tra-istituzioni-in-prefettura-fondi-e-nuovi-strumenti-contro-usura-e-racket-a-lamezia-denunce-pari-a-zero-video.html"> protocollo di intesa</a> sottoscritto a Catanzaro dal Governo, con il sottosegretario<strong> Wanda Ferro</strong>, il commissario straordinario antiracket <strong>Maria Grazia Nicolò</strong>, il presidente della Regione, <strong>Roberto Occhiuto</strong>, il procuratore capo della repubblica di Catanzaro, <strong>Salvatore Curcio</strong>, e i vertici di forze dell&#8217;ordine, autorità territoriali ed ecclesiastiche e associazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Protocollo d&#8217;intesa</h2>



<p>Il protocollo nasce come strumento per rafforzare la rete interistituzionale del territorio, coinvolgendo a pieno titolo anche il mondo associativo, sindacale e del privato sociale sia in un’ottica preventiva che di supporto a cittadini ed imprese esposti al rischio di condotte estorsive o usurarie. Si promuove la nascita di sportelli antiusura sul territorio è istituito un osservatorio specifico in prefettura. <strong>Tra i sottoscrittori anche il Comune di Lamezia. </strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli interventi</h2>



<p>&#8220;Il mio primo processo è stato a Lamezia per un processo di usura con protagonista la cosca egemone Giampà &#8211; ha spiegato Curcio &#8211; In questo comprensorio le denunce per usura sono state pari a zero per decenni e questo è un indice rivelatore della situazione. È uno dei reati spia di maggiore rilievo in un contesto mafioso. La sinergia è fondamentale per restituire a cittadini e imprenditori la certezza che lo Stato c&#8217;è e denunciare non è mai un&#8217;operazione a perdere&#8221;.</p>



<p>Occhiuto ha aggiunto: &#8220;La sinergia tra le istituzioni è molto virtuosa sempre e soprattutto in questo campo. Vi è un gran lavoro da fare per una evoluzione culturale e il protocollo di oggi va verso questa direzione e un grande merito va al sottosegretario Ferro. Esiste una legge regionale che va però aggiornata e mi auguro che le associazioni impegnate su questo tema vogliano dare il loro contributo&#8221;. &#8220;È molto importante il ruolo dello Stato di fronte a due reati che inquinano l&#8217;economia &#8211; ha spiegato il commissario Nicolò &#8211; Le denunce vanno incentivate, da qui parte l&#8217;erogazione di risorse per il ritorno alla economia legale&#8221;. &#8220;È un atto concreto contro ferite della società calabrese &#8211; ha aggiunto Ferro &#8211; oggi siamo tutti più forti. Spesso la paura del giorno dopo impedisce le denunce, oggi stiamo dicendo ai cittadini che non lo saranno. Da gennaio sono state soltanto 18. Il protocollo ha un fondo di circa 2 milioni di euro e oltre 600mila per la provincia di Catanzaro&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-right">G.V.</p>
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		<title>Proiettati in anteprima i primi due episodi di “Sandokan”, serie evento internazionale girata anche a Lamezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 13:58:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[Rai]]></category>
		<category><![CDATA[Sandokan]]></category>
		<category><![CDATA[Serie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>di Francesco Sacco Lamezia Terme &#8211; A circa cinquant’anni di distanza dall’iconico sceneggiato Rai, che ha reso celebre l’attore di origini indiane Kabir Bedi, la “Tigre della Malesia” torna a ruggire sugli schermi televisivi con “Sandokan”, nuovo adattamento della storica saga creata da Emilio Salgari, prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, col [&#8230;]</p>
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<p>di Francesco Sacco</p>



<p>Lamezia Terme &#8211; A circa cinquant’anni di distanza dall’iconico sceneggiato Rai, che ha reso celebre l’attore di origini indiane Kabir Bedi, la “Tigre della Malesia” torna a ruggire sugli schermi televisivi con “<a href="https://www.lametino.it/Ultimora/proiettati-in-anteprima-i-primi-due-episodi-di-sandokan-serie-evento-internazionale-girata-anche-a-lamezia.html">Sandokan</a>”, nuovo adattamento della storica saga creata da Emilio Salgari, prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, col sostegno della Calabria Film Commission. Dopo la presentazione alla “Festa Del Cinema” di Roma, i primi due episodi della serie evento sono stati proiettati in anteprima a Lamezia Terme, proprio nel backlot che un anno fa ha trasformato l’area industriale ex Sir in un set cinematografico en plein air, con cui ricreare parte della colonia inglese di Labuan. In particolare, il consolato, non a caso, al centro di buona parte della première odierna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I luoghi e i personaggi</h2>



<p>Un luogo inteso come una sorta di Fort Apache, un avamposto britannico nelle terre selvagge della Malesia, riprodotto con dovizia estrema di particolari. È qui che inizieranno a muoversi, sin da subito, i principali protagonisti della vicenda: da Lord Brooke (il perennemente accigliato Ed Westwick) al Sergente Murray (John Hannah), dal fido Yanez (Alessandro Preziosi) al Console inglese (Owen Teale), passando, ovviamente, per Marianna Guillonk (Alanah Bloor) e, soprattutto, Sandokan, impersonato da Can Yaman, divo turco abbastanza convincente nel dar volto e anima a un personaggio ricco di sfumature, definito dal regista Jan Maria Michelini, nella sua visione moderna dell’opera di Salgari, “un supereroe dotato di bellezza e forza fisica, ma anche un uomo scanzonato con un lato sentimentale”. Già, moderna, perché l’obiettivo del regista, presente alla première, è proprio quello di mostrare “una nuova variante dell’antieroe salgariano, mantenendo fede allo spirito esotico dell’opera originale, poi ben riprodotto da Sollima, ma rendendolo un prodotto esportabile, una serie internazionale, nella speranza di spiegare Sandokan ai giovani e magari avvicinarli a chi, come i loro genitori, ha vissuto quel mito negli anni ‘70”.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.lametino.it/images/stories/Sandokan-set1_b456d.jpg" alt="Sandokan-set1_b456d.jpg"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;anteprima a Lamezia</h2>



<p>Anteprima introdotta dall’intervento del Presidente della Calabria Film Commission, Anton Giulio Grande, che ha sottolineato la portata storica di un evento simile in Calabria: “Portare in Calabria una fiction del genere, che io definirei un vero e proprio kolossal, rappresenta un grande punto di riferimento per noi, ma la speranza è che sia soltanto l’inizio. Nel corso delle otto puntate, avremo modo di ammirare immagini di straordinaria bellezza e potenza cinematografica, aspetto che reputo un gran bel biglietto da visita per la nostra regione. In questa fiction, ricca di suspense, si respira proprio la Calabria e tutta la sua bellezza, quindi la reputo un’operazione riuscita sia sotto il profilo del marketing sia per quanto riguarda l’indotto territoriale, che era un po’ ciò che la Film Commission aveva posto come proprio obiettivo”. Un punto di partenza, dunque, non di arrivo, magari continuando a sfruttare gli studios realizzati proprio nell’area industriale di Lamezia Terme: “Abbiamo creato un polo molto importante, secondo gli esperti, perché ci sono tutte le prerogative per degli studios veri e propri, come a Roma o Malta, ad esempio. Tutte queste costruzioni sono ormai in attivo e, da qui a sei/sette mesi, gli studios saranno quasi completati. Non resta che sperare che tante produzioni prima destinate altrove vengano realizzate qui in Calabria. Oltre all’indotto economico importante, sarebbe anche una bellissima vetrina”. Tra le istituzioni, presenti anche il Governatore della Calabria, Mario Occhiuto, e il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.lametino.it/images/stories/conferenza-sandokan-2025_d0169.jpg" alt="conferenza-sandokan-2025_d0169.jpg"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.lametino.it/images/stories/Sandokan-set--Can-Y_53844.jpg" alt="Sandokan-set--Can-Y_53844.jpg"/></figure>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/proiettati-in-anteprima-i-primi-due-episodi-di-sandokan-serie-evento-internazionale-girata-anche-a-lamezia.html">Proiettati in anteprima i primi due episodi di “Sandokan”, serie evento internazionale girata anche a Lamezia</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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		<item>
		<title>Attivista della Freedom Flotilla Vincenzo Fullone atterra a Lamezia: &#8220;Calabria sa da che parte stare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2025 17:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme – È atterrato nel pomeriggio del 13 ottobre, alle 18:35 all’aeroporto di Lamezia Terme, Vincenzo Fullone, l’attivista calabrese che ha preso parte alla missione umanitaria della Freedom Flotilla, sulla nave Conscience, intercettata e bloccata dalla marina israeliana mentre tentava di raggiungere Gaza con aiuti umanitari. Fullone, originario di Mirto-Crosia, nel Cosentino, è stato [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/attivista-della-freedom-flotilla-vincenzo-fullone-atterra-a-lamezia-calabria-sa-da-che-parte-stare.html">Attivista della Freedom Flotilla Vincenzo Fullone atterra a Lamezia: &#8220;Calabria sa da che parte stare&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lamezia Terme – È atterrato nel pomeriggio del 13 ottobre, alle 18:35 all’aeroporto di Lamezia Terme, <strong><a href="https://www.lametino.it/Ultimora/attivista-della-freedom-flotilla-vincenzo-fullone-atterra-a-lamezia-grazie-calabria-sa-da-che-parte-stare.html">Vincenzo Fullone</a></strong>, l’attivista calabrese che ha preso parte alla missione umanitaria della <em>Freedom Flotilla</em>, sulla nave Conscience, intercettata e bloccata dalla marina israeliana mentre tentava di raggiungere Gaza con aiuti umanitari. Fullone, originario di Mirto-Crosia, nel Cosentino, è stato trattenuto per giorni in Israele dopo l’arresto avvenuto in acque internazionali.</p>



<p><strong>“Libertà per Vincenzo e gli ostaggi palestinesi”,</strong> si legge su uno striscione, in una sala arrivi che si è colorata di nero, bianco, verde e rosso. Primi abbracci per i suoi cari. Commosso ed emozionato ha manifestato affetto per tutto il sostegno ricevuto in questi giorni difficili ed ha salutato i presenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&#8220;Così tengono i prigionieri palestinesi da 77 anni&#8221;</h2>



<p>&#8220;Tutta questa accoglienza me l&#8217;aspettavo, perchè la Calabria sa da che parte stare&#8221;.&nbsp;<strong>Come stai?&nbsp;</strong>&#8220;Sono deluso, rammaricato di non aver potuto portare quei medici e quei farmaci a Gaza. Del resto quello che hanno fatto a noi non è niente a confronto di quello che fanno a loro da anni. Durante i giorni di prigionia ho rifiutato cibo e acqua in carcere, non accetto nulla da loro&#8221;.&nbsp;<strong>La Pace?</strong>, gli chiedono ancora &#8220;è la solita finzione a spese dei palestinesi&#8221; risponde.&nbsp;</p>



<p>Fullone, fuori dall&#8217;aeroporto mostra ai presenti come stavano nelle carceri e piangendo dichiara: &#8220;così stanno i prigionieri palestinesi da 77 anni, bendati e ammenettati, polsi e caviglie&#8221;.&nbsp; &nbsp;</p>



<p class="has-text-align-right"><em>Riprese e intervista di Francesco Sacco</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/attivista-della-freedom-flotilla-vincenzo-fullone-atterra-a-lamezia-calabria-sa-da-che-parte-stare.html">Attivista della Freedom Flotilla Vincenzo Fullone atterra a Lamezia: &#8220;Calabria sa da che parte stare&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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		<item>
		<title>Meloni a Lamezia: &#8220;Regione governata per 4 anni con autorevolezza. Con Occhiuto continuerà a crescere&#8221;</title>
		<link>https://video.lametino.it/meloni-a-lamezia-regione-governata-per-4-anni-con-autorevolezza-con-occhiuto-continuera-a-crescere.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ramona villella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 12:55:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Lamezia]]></category>
		<category><![CDATA[Meloni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lamezia Terme &#8211; Tra lo sventolio di bandiere dei partiti del centrodestra in una giornata estiva, corso Numistrano di Lamezia ha accolto la premier, Giorgia Meloni a sostegno di Roberto Occhiuto candidato alla presidenza della Regione Calabria. Un pomeriggio intenso, con la stampa di tutta Italia presente a raccogliere le dichiarazioni dei leader del Centrodestra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/meloni-a-lamezia-regione-governata-per-4-anni-con-autorevolezza-con-occhiuto-continuera-a-crescere.html">Meloni a Lamezia: &#8220;Regione governata per 4 anni con autorevolezza. Con Occhiuto continuerà a crescere&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lamezia Terme &#8211; Tra lo sventolio di bandiere dei partiti del centrodestra in una giornata estiva, corso Numistrano di Lamezia ha accolto la premier, Giorgia Meloni a sostegno di Roberto Occhiuto candidato alla presidenza della Regione Calabria. Un pomeriggio intenso, con la stampa di tutta Italia presente a raccogliere le dichiarazioni dei leader del Centrodestra alla luce della vittoria di ieri nelle Marche.</p>



<p>n apertura, <strong>il saluto del sindaco di Lamezia, Mario Murone</strong> che ha ricordato che proprio &#8220;da Lamezia è iniziato lo sbarramento al Centrosinistra verso le Regionali con la nostra vittoria. Dobbiamo tenere unita questa coalizione &#8211; ha detto il primo cittadino &#8211; per dare forza a Lamezia perché se cresce Lamezia cresce la Calabria&#8221;. Quindi, i vari leader da <strong>Laura Castelli</strong>, ad <strong>Antonio De Poli</strong> e <strong>Maurizio Lupi</strong>. E poi, il vicepresidente del Consiglio e segretario della Lega <strong>Matteo Salvini</strong>. “Abbiamo aperto in Calabria, dall&#8217;Alto cosentino alla provincia di Reggio, 22 miliardi di euro di lavori pubblici. 22 miliardi di strade a costa ferrovie e case Mai, mai nessun governo, mai nessun ministro della storia della Repubblica ha investito 22 miliardi in Calabria. Qualche giornalista penserà ma doveva arrivare uno di Milano ad accelerare i cantieri in Calabria per me &#8211; ha aggiunto Salvini &#8211; è un orgoglio che stiamo facendo noi in pochi anni quello che non ha fatto la sinistra in cinquant&#8217;anni di chiacchiere. Stravinciamo le elezioni &#8211; ha chiosato Salvini &#8211; perché sappiamo governare”. “Noi chiediamo voti per Roberto &#8211; ha detto dal canto suo <strong>Antonio Tajani,</strong> altro vicepremier e leader di Forza Italia &#8211; perché Roberto Occhiuto ha governato bene la Calabria perché Roberto ha trasformato la Calabria. Non ci sarebbe altrimenti ragione per chiedere consensi per poter permettere di continuare a fare bene. E ha avuto sempre la grande capacità di dialogare con il governo nazionale, non creando un contrasto tra la regione e Roma, ma cercando di ottenere a Roma tutti gli strumenti utili per sviluppare la Calabria”.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.lametino.it/images/stories/meloni2_ecf83.jpg" alt="meloni2_ecf83.jpg"/></figure>



<p>Successivamente,<strong> il momento tanto atteso della premier Giorgia Meloni</strong>. Per la leader di Fdi “La verità di questi anni è che negli ultimi due anni il Sud è stato la locomotiva d&#8217;Italia. Il tasso d&#8217;occupazione qui cresce più della media nazionale. Il Pil cresce più della media nazionale abbiamo lavorato grazie agli investimenti di infrastrutture ne ha parlato Matteo Salvini sulla formazione sulla detassazione delle assunzioni sulla zona economica speciale unica del Mezzogiorno. Grazie, cioè &#8211; ha aggiunto la Meloni &#8211; a una mentalità che capisce che questa terra non chiede di essere mantenuta dalla politica, chiede di essere messa dalla politica in condizioni di poter competere e dimostrare il suo valore. E la sinistra che con la sua mentalità ha spaccato l&#8217;Italia in due, in tutti gli anni in cui ha tentato di convincervi del fatto che l&#8217;unica soluzione per voi, in fin dei conti, era la paghetta di Stato perché non potevate pretendere qualcosa di più. Avete tirato fuori l&#8217;orgoglio e i risultati arrivano e allo stesso modo dicevano che, quando toglieranno il reddito di cittadinanza ci sarà la rivolta sociale. Non c&#8217;è stata la rivolta sociale, sapete perché? Perché noi abbiamo mantenuto per chi non era in condizione di lavorare un assegno che è più alto di quello che si percepiva con il reddito di cittadinanza, ma per chi poteva lavorare noi invece di dare la paghetta di Stato abbiamo dato l&#8217;opportunità della dignità di un lavoro”.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.lametino.it/images/stories/CDESTRA-MELONI1_9dbec.jpg" alt="CDESTRA-MELONI1_9dbec.jpg"/></figure>



<p>“Il lavoro che Roberto, che Fdi e che tutto il centrodestra sono riusciti a imprimere in Calabria &#8211; ha proseguito la premier &#8211; non è gestione del quotidiano, è dimensione strategica, è guardare allo sviluppo in medio e a lungo termine. Per troppo tempo la Calabria &#8211; ha proseguito la Meloni &#8211; è stata raccontata solo con gli stereotipi, lo stereotipo dell&#8217;arretratezza, lo stereotipo della criminalità. Negli ultimi quattro anni &#8211; ha sottolineato &#8211; abbiamo provato a raccontare una storia diversa. La Regione è tornata a essere governata con autorevolezza e capace di proporre soluzioni ai tavoli che contano sa farsi rispettare in quei tavoli. Questa terra sta cambiando, non è una terra meravigliosa, una realtà fatta di Università, di Centri di ricerca che crescono, di imprese innovative che si affermano di bellezze naturali, eccellenze enogastronomiche e conquistano il mondo dopo anni di immobilismo. Abbiamo avviato l’iter per l’uscita dal commissariamento della sanità”.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.lametino.it/images/stories/occhiuto_059e7.jpg" alt="occhiuto_059e7.jpg"/></figure>



<p>Oltre all&#8217;intervento iniziale (vedi diretta su Lametino.it), <strong>Roberto Occhiuto</strong> ha chiuso la giornata con qualche altra battuta su sollecitazione dei giornalisti al termine di una &#8220;giornata emozionante&#8221;. “C’è grande fiducia &#8211; ha ribadito &#8211; grande entusiasmo in tutte le piazze dove abbiamo parlato ai calabresi dicendo come è giusto quello che abbiamo realizzato, ma dicendo anche quello che vogliamo realizzare con la credibilità di chi però le cose le ha fatte in questi quattro anni. C’è un entusiasmo crescente, quindi a questo punto non serve parlare di sondaggi bisogna semplicemente, peraltro non se ne può parlare, bisogna semplicemente aspettare qualche giorno e poi vedremo quale sarà il giudizio dei calabresi. Io sono molto molto ottimista&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://www.lametino.it/images/stories/melonid5c89d48879_25887.jpg" alt="melonid5c89d48879_25887.jpg"/></figure>



<p>Alla domanda in merito alla dichiarazione di Salvini (&#8220;il ponte si farà soltanto con i soldi dei calabresi e dei siciliani&#8221;. Occhiuto ha detto un secco &#8220;No. Non ha detto così Salvini. Ha detto che peraltro basta leggere il bilancio dello Stato e la delibera del Cipe. Il ponte si fa con risorse in conto capitale del bilancio dello Stato. La Calabria ha contribuito soltanto per 300milioni a fronte di 16 o 17 miliardi di investimento e questi 300milioni siccome io ho utilizzato il ponte come attrattore di altri investimenti, hanno prodotto 3 miliardi 800 milioni per la 106 con gare già aggiudicate e cantieri che si apriranno nelle prossime settimane. Per inciso &#8211; ha sottolineato Occhiuto &#8211; nei 30 anni precedenti su questa strada che è definita la strada della morte, era stato investito da tutti i governi solo 1 miliardo 900 milioni per l&#8217;autostrada; 500 milioni per la Trasversale delle Serre. Quindi, a fronte dei 300 milioni che la Calabria ha deciso di investire sul ponte, siccome il ponte è un grande attrattore di altri investimenti, la Calabria ha già avuto almeno 20 volte di più&#8221;.</p>



<p class="has-text-align-right">A.C.</p>
<p>L'articolo <a href="https://video.lametino.it/meloni-a-lamezia-regione-governata-per-4-anni-con-autorevolezza-con-occhiuto-continuera-a-crescere.html">Meloni a Lamezia: &#8220;Regione governata per 4 anni con autorevolezza. Con Occhiuto continuerà a crescere&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://video.lametino.it">il Lametino TV - VIDEO</a>.</p>
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